il Blog di Meditua.it

Rimedi naturali

Tarassaco: disintossica e facilita la digestione

  • martedì 12 aprile 2011

Il tarassaco, o meglio conosciuto come soffione, è una pianta erbacea permanente che contiene molte sostanze attive: un rimedio della nonna tutto da scoprire.

Ogni cosa esistente è impermanente. Quando si comincia a osservare ciò, con comprensione profonda e diretta esperienza, allora ci si mantiene distaccati dalla sofferenza: questo è il cammino della purificazione.
Dhammapada, XX (277)
Impermanenza, è la traduzione del termine sanscrito Anitya che indica uno dei tre aspetti fondamentali dell'esistenza nella fede buddista. li Buddha ha esortato ad accettare l'impermarienza, ad usarla come strumento per penetrare profondamente la realtà e per ottenere una visione interiore liberatoria e purificatrice. Da quando il Buddismo ha trovato proseliti in Occidente ha trovato un simbolo per illustrare questo concetto agli occidentali: il soffione, la sfera diafana e lucescente di fitta peluria che improvvisamente può essere spazzata via dal gioco di un bimbo o dal minimo refolo di vento.Il soffione è formato da leggerissimi acheni (i minuscoli frutti) in cui si trasforma il fiore del tarassaco. Curioso che il tarassaco, per le sue virtù medicamentose, sia una strada per la purificazione, anche se non propriamente spirituale.

VOX POPULI
Il tarassaco è una piccola pianta erbacea perenne, originario dell'Europa occidentale, oggi comune in tutto l'emisfero boreale. Vivace, resistente, infaticabile, questo fiore cresce spontaneo nei campi, nei prati, nei luoghi incolti, nei giardini cittadini, lungo le strade. Si adatta ad ogni tipo di suolo e condizione climatica, gli basta un centimetro di terra, anche negli anfratti tra il duro asfalto delle città. Per contadini e giardinieri è un infestante in piena regola.
II Tarassaco è noto per i tanti appellativi popolari in uso nelle varie regioni italiane, a testimonianza dell'enorme diffusione. I più comuni sono: "dente di leone", per la dentellatura caratteristica delle foglie; "piscialletto" perché favorisce la diuresi; "girasole dei prati", perché i suoi fiori giallo brillante seguono il corso del sole; "cicoria matta" per il suo uso in cucina.La pianta del Tarassaco è citata per la prima volta negli erbari arabi, menzionata da Rhazes nel X secolo e da Avicenna nel XI secolo. Il traduttore delle loro opere in latino, Gerardo da Cremona,
nel XII secolo traslitterò nel nostro alfabeto il nome arabo della pianta coniando l'appellativo colto Taraxacum.
Peraltro 
l'uso del tarassaco in Occidente è tramandato dalla tradizione domestica e popolare, essendo il rimedio "della nonna" in epoche in cui le nonne si procuravano le erbe  selvatiche-direttamente
nei prati e non nelle beauty farm.Dal drink inglese "dandelion and burdock", una specie di trisavolo della coca-cola di recente riscoperto, agli sciroppi dolcificanti della Slesia, alle birre e vini aromatizzati, qua e là rimane in Europa memoria di come il tarassaco è stato utilizzato da secoli nell'alimentazione per i suoi effetti curativi.
Solo negli anni '90 la ricerca scientifica ha cominciato a verificare le proprietà tramandate di un'erba forse ritenuta troppo umile, incontrando più conferme che smentite.


SIMPLEX E COMPLEX
Il tarassaco, pur essendo un rimedio del popolo già al tempo degli "orti dei semplici", contiene molte sostanze attive tra cui i principi amari tarassacina e tarassestrolo.
Contiene inulina e altri fruttani, flavonoidi, vitamine (tra cui la C) e minerali (tra cui il potassio).
li tarassaco è un rimedio che ha molti effetti su diversi apparati, è una combinazione naturale di principi attivi garbati, o come si dice in fitoterapia la sua azione è dovuta a un fitocomplesso.
Il tarassaco aumenta la produzione della bile ed il suo deflusso dalla cistifellea all'intestino (proprietà rispettivamente definite coleretiche e colagoghe).
Il tarassaco ha un incontestato effetto diuretico benché non ne sia chiaro il meccanismo di base. Peraltro la sua ricchezza in potassio costituisce un vantaggio rispetto agli altri diuretici, che impoveriscono eccessivamente il corpo di potassio. Questa proprietà del tarassaco può essere utile in casi di ritenzione idrica. In realtà le foglie sono più attive per favorire le funzioni renali mentre la radice è più efficace per stimolare la funzione epatica e intestinale.
Comunque per questo insieme di effetti il Tarassaco ha un posto di assoluto rilievo nella fitoterapia: è uno dei rimedi disintossicanti, purificanti e decongestionanti più apprezzati. In sostanza favorisce la raccolta delle tossine nella bile e la loro eliminazione nelle feci e nell'urina. in ragione degli elevati livelli di inquinanti ai quali il nostro organismo è esposto oggigiorno il Tarassaco risulta un rimedio particolarmente utile e bilanciato (purché non sia proprio una pianticella inquinata germogliata in città!).

PURGATIO ANIMI?
L'inulina di cui il tarassaco è ricco è un integratore oggi molto utilizzato a seguito di alcune ricerche che ne hanno mostrato le proprietà. È sostanzialmente una fibra solubile che facilita la digestione, riduce il gonfiore e aiuta a risolvere i problemi di irregolarità intestinale. Infatti è un probiotico: aumenterebbe la densità dei bifidobatteri buoni e diminuirebbe quella dei batteri intestinali nocivi. Per questo agli yogurt più salutistici è aggiunta inulina.

Vuoi saperne di più?
Se vuoi, puoi contattarci:
telefono: (+39) 0541.1794019
email: info@meditua.it
Inviando il modulo confermo di avere letto e accettato l'informativa sulla privacy

Iscriviti alla nostra Newsletter

Non perderti le offerte e le novità!