La ritenzione idrica è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne. All'orgine del problema possono esserci patologie cardiache o renali, spesso però la causa è uno stile di vita sbagliato e la correzione di alcune scorrette abitudini può apportare notevoli benefici. 

Ritenzione idrica è sinonimo di ristagno di liquidi da parte dell'organismo e si concentra principalmente nelle zone predisposte all'accumulo di grassi, come addomecosce e glutei.

Il segno principale della ritenzione idrica è l'edema, una condizione in cui l'accumulo di liquidi nei tessuti ne causa un anomalo rigonfiamento. 
A causa dell'alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti. Proprio per la sua notevole diffusione la ritenzione idrica è un problema molto sentito ma spesso sopravvalutato.

Molte donne infatti attribuiscono erroneamente alla ritenzione il proprio sovrappeso ignorando che, in assenza di patologie importanti, il contributo della ritenzione idrica sull'aumento del peso è tutto sommato marginale. E' invece il discorso contrario: è il sovrappeso a rallentare la diuresi e a favorire la ritenzione idrica.

CURE E RIMEDI
La cura si basa sulla correzione delle cause che hanno dato origine al disturbo. In assenza di patologie importanti è lo stile di vita il maggior responsabile della ritenzione idrica come il fumo, eccessivo consumo di alcolicisovrappeso, consumo di cibi salati, abuso di farmaci e caffèabiti troppo stretti, tacchi troppo alti, vita sedentaria e rimanere troppo a lungo in piedi senza muoversi. L'arma migliore per combattere la ritenzione idrica rimane l'attività fisica.

Il movimento contribuisce a riattivare e rinforzare il microcircolo. L'esercizio più indicato in questi casi è una sana e traquilla passeggiata. La corsa, l'aerobica e lo spinning, il sollevamento pesi e gli sport come corsa, pallavolo, tennis, sono controindicati. 
Una valida alternativa è rappresentata dal nuoto e dalla bicicletta.

DIETA
E' consigliato consumare molta frutta e verdura soprattutto quella che contiene la vitamina C (acido ascorbico) che ha la funzione di proteggere i capillari sanguigni e contrasta l'invecchiamento cellulare. E' contenuta in agrumi, ananas, fragole, ciliegie, lattuga, cavoli, pomodori, patate, ecc.
L'acqua deve diventare una fedele compagna: una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la ritenzione idrica. Bisogna sforzarsi di consumare almeno un paio di litri di acqua al giorno.
Alcune bevande alcoliche e non (aranciate, cola, caffè, birra, ecc) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (zucchero e alcol) o che sono farmacologicamente attive (caffeina). Queste bevande vanno usate quindi con moderazione.

Per eliminare l'eccesso di liquidi spesso si può ricorrere all'utilizzo di alcuni integratori drenanti, contengono cioè delle sostanze naturali che hanno il compito di eliminare i liquidi e le tossine in eccesso.

Questi integratori spesso contengono gli estratti di alcune piante, quali:

  • fucus: drenante e depurativo.
  • pilosella: le sue proprietà diuretiche e drenanti la rendono utile nel trattamento degli inestetismi da accumuli adiposi e di liquidi.
  • centella asiatica: utile nell'insufficienza venosa cronica, nella cellulite in quanto ha un'azione diuretica marcata in associazione anche a tarassaco, linfa di betulla, ecc.
  • mirtillo: ha un'azione antiedemigena e diuretica oltre a rafforzare le pareti dei capillari venosi.
  • ippocastano: diuretico, antiedemigeno e con azione preventiva nei confronti della cellulite.
  • carciofo: drenante e depurativo.
  • the verde: diuretico.