L'arbutina contenuta nelle bacche di Cranberry svolge un'azione diuretica e disinfettante in tutte le infezioni delle vie urinarie (cistiti e uretriti). E' inoltre ricco di antiadesine, molecole in gradi di ostacolare l'adesione dei batteri alla parete vescicale.

Storia:

Gli americani, che lo chiamavano Imbi o Atoka, utilizzavano il Cranberry per diversi udi: aggiungeva sapore e vitamine al pemmican (miscuglio di carne essiccata e di grassi), fungeva da cataplasma molto efficace sulle ferite e come tintura per i vestiti. Fecero scoprire questo frutto, ricco in composti fitochimici, ai primi coloni e ai navigatori transatlantici che lo utilizzarono come trattamento contro lo scorbuto per almeno due secoli.

L'antibatterico urinario:

Nel 1923, molto prima della scoperta degli antibiotici, alcuni medici americani prescrivevano già il Cranberry per diminuire la ricorrenza delle infezioni urinarie. Si pensava allo ra che gli effetti fossero dovuti ad una acidificazione dell'urina provocata dalla forte acidità del succo della pianta. Questa ipotesi fu rifiutata alla fine degli anni '50, ma si sarebbe dovuto attendere il 1984 perchè gli effetti della pianta trovassero una spiegazione scientifica.

In realtà, l'ingestione del Cranberry modifica la composizione chimica dell'urina in modo da inibire l'aderenza dei batteri, in particolare dell'Escherichia Coli, alle pareti della vescica. Quest'azione sembra dovuta alla presenza nella pianta di diverse sostanze ed in particolare delle proantocianidine ( tannini condensati) ad elevato peso molecolare. Essendo questa azione non battericida, i fenomeni di resistenza non si sviluppano, e ciò offre un'alternativa ai trattamenti antibiotici e costituisce un nuovo approccio strategico.

Il Cranberry rappresenta quindi una nuova possibilità èer prevenire le infezioni urinarie riducendo il ricorso agli antibiotici e, per lo stesso motivo, gli effetti indesiderati a cui sono legati questi ultimi.

Se ci fermiamo alla maggior parte degli studi clinici recenti, l'uso del Cranberry permette di ridurre il numero di infezioni urinarie dal 20% al 50% all'anno.

Il consiglio di Meditua:

Se sopravviene un attacco di cistite è indicato assumere un integratore a base di Uva Ursina; in seguito continuare con il Cranberry per il mantenimento.