Dai fiori e dai semi di questa pianta si ricava l'estratto secco usato nel trattamento delle affezioni a carico del fegato, in particolare per l'insufficienza epatica. Per le sue proprietà è usato anche come ingrediente nella preparazione di liquori d'erbe. 

E' noto per avere una valida azione epatoprotettiva legata alla silimarina, una sostanza naturale contenuta in questa pianta.

Il cardo mariano è in grado di stimolare la produzione di nuove cellule epatiche e di agire sui sistemi di disintossicazione del fegato stimolando lo svuotamento della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno.

Le proprietà antiossidanti della silimarina prevengono l'ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane nhelle cellule epatiche. La silimarina è anche in grado di aumentare i livelli epatici di glutatione, che è un valido antiossidante e riduce l'attività dei radicali liberi, non solo nel fegato ma in tutto il corpo.

  • ASSOCIAZIONI CONSIGLIATE: col tarassaco e il carciofo nell'insufficienza epato-biliare, in quanto una sinergia dei tre componenti aumenta la produzione di bile, svolge un'azione detosifficante e, depurativa e diuretica.

Avvertenza: va usato con cautela nel paziente iperteso, a causa del suo non trascurabile contenuto di tiramina, una sostanza che stimola la produzione di noradrenalina causando vasocostrizione con conseguente aumento dei battiti cardiaci e quindi della pressione sanguigna.