Bastasse una gomma per cancellare le macchie della pelle
Irregolari, grandi o piccole, scure o color ocra, le macchie scure tradiscono sempre un'eccessiva esposizione al sole. Per evitarle la prima regola è usare sempre creme solari ad alto fattore protettivo.
Conseguenza spiacevole dell'esposizione ai raggi ultravioletti, le macchie scure non vengono via così facilmente. «Quelle che si formano sulla pelle in conseguenza dell'esposizione solare possono essere di vari tipi» spiega Alessandra Maria Cantù, dermatologa a Milano. «A volte può trattarsi di semplici inestetismi, ma se sono molto marcate possono diventare un vero e proprio problema psicologico. Se si desidera eliminarle, è meglio fare una visita dal dermatologo.
Per capire come procedere è importante, infatti, valutare di che tipo sono, dove si localizzano e quanto sono profonde, se cioè interessano soltanto lo strato più superficiale della pelle o se sono a livello dermico».
E' SEMPRE IL SOLE A SCATENARLE
L'iperpigmentazione acquisita più frequente è il melasma o cloasma. È un accumulo localizzato di melanina in aree fotoesposte (volto, décolleté e avambracci), che colpisce soprattutto le donne. «Nella formazione del melasma giocano perlopiù, oltre all'esposizione alla luce solare e visibile, fattori ormonali (gravidanza, contraccettivi orali, alterazioni tiroidee), fattori genetici, disfunzioni epatiche e così via. Ci sono, inoltre, alcuni farmaci (tra antibiotici, antistaminici, diuretici, antidepressivi ... ), che sono fotosensibilizzanti» prosegue Cantù.
«Quando si assumono (o se si applicano sulla pelle nel caso di topici), possono dare reazioni di iperpigmentazione al sole. In tali casi è necessario evitare l'esposizione solare volontaria e applicare foto-protezioni molto alte. Lo stesso discorso vale anche per alcuni prodotti cosmetici, quelli contenenti alcol, come deodoranti e profumi».
Ci sono poi le macchie solari legate all'invecchiamento cutaneo, dovute alla fotoesposizione cronica. «Le macchie o lentigo solari si presentano in genere dopo i 40 anni, nelle aree cutanee esposte più a lungo agli Uv, come viso, décolleté e dorso delle mani. Sono piane, di colore marrone variabile, di forma rotondeggiante, singole o multiple» spiega la dermatologa».
LA PREVENZIONE E' LA PRIMA ARMA
Questo tipo di inestetismi si forma per l'azione diretta delle radiazioni Uv. Evitarne la comparsa e impedirne il peggioramento è fondamentale. «La protezione solare deve essere quotidiana e costante tutto l'anno. Tanto che» spiega il medico «quasi tutti i cosmetici da giorno hanno un Fp 15. D'estate, però, si devono usare fattori di protezione più alti».
E' importante poi proteggersi dal sole quando la pelle non è integra o è più fragile, come dopo trattamenti di medicina estetica (peeling, laser, e così via), in presenza di ferite o cicatrici recenti, e in tutti quei casi in cui la cute è più reattiva e si può facilmente macchiare. In sinergia con i filtri chimici e gli schermi fisici, per ridurre la formazione delle macchie e contrastare gli effetti dannosi della luce solare, può essere utile l'applicazione, prima delle creme da giorno o dei fotoprotettori, di sieri con sostanze ad attività antiossidante e schiarente».
PER SMACCHIARE SI DEVE ESFOLIARE
Per eliminarle si deve agire su due fronti: esfoliare e impedire l'accumulo di melanina. «È importante, come dicevamo già, stabilire quanto sono profonde» precisa Cantù. «Per questa valutazione il dermatologo può esaminare le macchie brune con la lampada di Wood, che consente di stabilire la loro profondità. Dopodiché si può procedere effettuando peeling (meccanici o chimici a base di acido salicilico, cogito, glicolico, retinoico, ecc.) per asportare gli strati superficiali della pelle, agire sui meccanismi che provocano l'accumulo di melanina ed evitare che le macchie si riformino.
Obiettivo importante è l'inibizione della tirosinasi, un enzima coinvolto nella trasformazione della tirosina in melanina, il pigmento che determina la formazione delle macchie brune».
Esistono in commercio molte formulazioni schiarenti per attenuare le macchie scure. Possono essere utili?
«Le creme cosmetiche schiarenti contengono generalmente gli stessi principi attivi di cui abbiamo parlato prima a proposito dei peeling chimici, in concentrazioni minori e spesso in associazione tra loro» conclude la dermatologa. «La molecola più utilizzata, perché molto efficace, è stata per anni l'idrochinone, il cui uso non e più consentito in Europa per problemi di effetti collaterali. Oggi si ricorre ai derivati della liquirizia, all'acido azelaico, cogico e ascorbico, e all'arbutina, una sostanza naturale che ha un'attività simile a quella dell'idrochinone, ma con un potenziale tossico e irritante molto più basso. Tali preparati per uso domiciliare funzionano molto bene soprattutto sulle macchie superficiali, ma devono essere usati con costanza e per lungo tempo, magari alternando le diverse molecole. E devono sempre essere accompagnati dalla fotoprotezione giornaliera»
TALVOLTA E' MEGLIO IL LASER
«Tra le metodiche strumentali c'è la lasci-terapia che può essere impiegata con successo nel trattamento delle iperpignientazioni» dice Alessandra Maria Cantù «ed è particolarmente efficace sulle macchie solari. I trattamenti laser vengono effettuati dal dermatologo o chirurgo plastico, che in base alle caratteristiche delle discromie e alla loro sede possono scegliere la tipologia di laser più idonea da utilizzare».






