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Anticoncezionali, ad ogni eta' il suo metodo

Visto che in Italia i metodi anticoncezionali sono poco usati, noi ne abbiamo parlato con Emilio Arisi, ginecologo, presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione, che ci ha consigliato un metodo anticoncezionale per ogni età.

IN ITALIA ANCORA POCO USATI

In famiglia non se ne parla, a scuola l'educazione sessuale è una mosca bianca, di libri sull'argomento nemmeno l'ombra. Chi oggi ha meno di vent'anni, se vuole sapere qualcosa su sessualità e contraccezione, deve affidarsi a Internet e alla discussione con i coetanei. «Non ci si deve stupire» commenta Emilio Arisi, presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione, «se poi il ricorso agli anticoncezionali, in generale, nel nostro Paese è insufficiente». Già, perché in tema di programmazione delle gravidanze l'Italia è il fanalino di coda in Europa.

«La contraccezione ormonale, ossia la pillola, il cerotto medicato e l'anello vaginale» sottolinea Arisi «è usata soltanto dal 16 per cento delle donne in età fertile, nonostante sia il metodo più sicuro». In Francia è il doppio, il triplo in centro e nord Europa .

Difficile, invece, fare una stima sull'uso dei profilattici: «Sappiamo che in Italia se ne vendono almeno 150 milioni all'anno, ma non è possibile conoscere la percentuale esatta di utilizzatori, anche se alcune stime la collocano tra il 20 e il 30 per cento delle coppie». Ancora meno affidabili i dati sui metodi naturali. Poco usati, pochissimo conosciuti.

Circolano poi ancora tanti miti e leggende metropolitane sui metodi anticoncezionali, alimentati da un tam tam adolescenziale ancora più pericoloso perché avviene in mancanza di una figura educativa di riferimento. «Basta pensare» evidenzia il ginecologo «che secondo un'indagine condotta dalla Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) il 20 per cento delle coppie ricorre al coito interrotto credendolo un metodo anticoncezionale». Con i risultati che possiamo facilmente immaginare.

 

ANTICONCEZIONALI: AD OGNI ETA IL SUO METODO

Non esistono regole rigide: ogni donna può decidere di scegliere il metodo anticoncezionale più adatto alle sue esigenze individuali. «Tuttavia» puntualizza Arisi «è possibile dare alcuni consigli generali sui contraccettivi più consoni alle varie fasi - della vita di una donna».

Partiamo dalle giovanissime. «Alle prime esperienze sessuali, quando i rapporti sono saltuari, i partner occasionali e non si stanno progettando gravidanze» spiega «il mezzo più indicato è il preservativo maschile, che evita anche le malattie a trasmissione sessuale, più frequenti quando si passa da un partner all'altro con relativa facilità.

Per le giovani adulte, le donne tra i 20 e i 30 anni, quando cioè la stabilità di coppia e in genere migliore che nell'adolescenza, ma non è ancora definitiva, è più opportuno adottare la cosiddetta "doppia protezione". «Profilattico e pillola anticoncezionale» sottolinea Arisi «danno una sicurezza maggiore per la prevenzione delle gravidanze e delle malattie infettive».

E sopra gli "anta"? I vantaggi della pillola sono notevoli, a questa età. Perché spesso compaiono irregolarità mestruali e mestruali e ipermenorrea, disturbi che co, la contraccezione ormonale risolvono. Ottima alternativa la spirale al progestinico.

(Approfondimento. Fonte: Internet)

pubblicato lunedì 11/04/2011